Diario di bordo di una mamma che cerca di imparare il mestiere di mamma e di un bambino che sa già tutto sul mestiere di bambino

venerdì 29 marzo 2013

Mamma, cos'è una Pasqua?

Il treenne ha colpito ancora.
Dopo "mamma, cos'è una mamma?" o "mamma, cos'è il cielo?", la domanda che temevo di più è arrivata.
Mamma, cos'è una Pasqua?
E non posso sbrigarmela con "il giorno in cui apriamo le uova di cioccolato", anche perchè quelle che gli sono arrivate è già riuscito ad aprirle...
Come posso raccontargli che Gesù, quel Gesù piccolo piccolo che abbiamo festeggiato solo qualche settimana fa, è stato inchiodato a una croce, è morto, ma è anche uscito da quella tomba, è volato in Cielo e vive in mezzo a noi, senza far passare Gesù per un "power ranger"?

E se ogni sera ci ricordiamo della nonna Carla e del suo primo fratellino, che sono volati in cielo e sono diventati i nostri Angeli, allora dobbiamo inserire anche Gesù in questa angelica squadra che ogni giorno si dà da fare per proteggerci?


I bambini ci sbattono in faccia il nostro credo, le nostre fedi, le smembrano, le vivisezionano, vanno nel profondo di tutto e non lasciano margini alle nostre giustificazioni.
Sono l'occasione che il Cielo ci regala, ogni giorno, per rimetterci in discussione, con le nostre incertezze, le nostre mezze convinzioni, con la nostra fede a giorni alterni.
O sono sicura di quel che gli dico (e che da una vita professo), oppure è inutile cercare di dargli risposte incerte e farfugliate.
Abbiamo iniziato a leggere una "Bibbia raccontata ai ragazzi" (non è specifica per i bimbi, ma è l'unica che avevo in casa e comunque ha svolto egregiamente la sua funzione!), o meglio a raccontare a mo' di favola gli episodi della Passione, della morte e della Resurrezione.
E' rimasto molto colpito dalla cattiveria di quanti hanno voluto metterlo a morte ("bLutti, cattivi!!").
Senza pensarci troppo su, mi è venuto di dirgli che Gesù però voleva tantissimo bene a tutti, anche a quelli che gli avevano fatto del male, e il suo cuore era così forte e pieno di Amore, da riuscire a farlo uscire dalla tomba e farlo tornare a vivere.
E noi a Pasqua festeggiamo questo grande Amore, capace di far tornare tutti alla Vita.

Ho sentito di aver trovato una chiave di volta di tutta la Storia, per Matteo ma anche per me.

Gli è bastato.
Per ora.

So che gli anni prossimi saranno ancora più incisive e profonde le sue domande e le sue richieste di chiarezza.
Forse avrò ancora un po' di tempo per mettermi alla prova, verificare la mia fede e rendere sempre più limpida e chiara la mia testimonianza di mamma che crede in Gesù.
Fiiiiiiiiiiuuuuuuuuuuuuuu ;-)
Grazie bambino mio perchè mi aiuti ogni giorno a mettermi in discussione, e forse ad essere un po' migliore.
E buona Pasqua a tutti!

venerdì 8 marzo 2013

#Venerdìdellibro: "Cucù, sono Turlututù!"

Cucù, sono Turlututù!
vuoi giocare con me anche tu?
Dai, sali sulla mia navicella e....PARTIAMO!

Devo ringraziare Quandofuoripiove per avermi fatto conoscere qualche venerdì del libro fa, i bellissimi libri di Hervè Tullet.
In quell’occasione Giada raccontava "Un libro", altra opera di questo grande autore: noi oggi vogliamo raccontarvi la nostra esperienza con l’indimenticabile TURLUTUTU' e tutto il suo fantastico mondo! 
("Cucù, sono Turlututù!", Hervè Tullet, ed. Franco Cosimo Panini, 2012)

Turlututù è un personaggio strano, lungo lungo come un burattino: ha braccia e gambe lunghe e stecche, un enorme occhio-testa con una corona in cima, e un piccolo occhio-cuore.

ha un’amica del cuore, Tarlatatà, e molti altri amici buffi e divertenti.
Gira per il mondo e lo spazio con la sua navicella spaziale, portandosi dietro i suoi piccoli e grandi lettori, che possono diventare protagonisti delle sue storie...
...pigiando i pulsanti per guidare l'astronave...
...inventando la parola magica per sfuggire all'antipatico Vomitolino...

...accendendo la luce della stanza buia...

...perchè i libri di Tullet non solo si leggono, ma si scuotono (anche molto energicamente!)...
...si bussano...
...si agitano
...e poi si cantano, si soffiano…insomma si giocano!
L’esperienza del leggere diventa allora anche un vivere e sperimentare l'avventura da protagonisti,  in modo ancora più entusiasmante e coinvolgente.
E la magia è che ogni lettura è come fosse la prima!

Buona lettura e buona avventura a grandi e piccoli!

Con questo mio post partecipo al Venerdì del libro di Homemademamma e a La biblioteca di Filippo

giovedì 14 febbraio 2013

Il nostro primo #zebukday

Giornata ricchissima di eventi e molto, molto intensa...tanto da non avere più nemmeno la forza di aprire il mio mac, stasera.
Ma non voglio andare a nanna prima di aver "certificato" la mia partecipazione al 2° (nonchè mio 1°) Zebuk day:
LIBERA UN LIBRO PER ZEBUK
LIBERA L'AMORE PER LA LETTURA

E' stata un'esperienza bellissima, direi quasi emozionante e sicuramente molto "liberatoria"!
E' stato bello innanzitutto cercare nei giorni scorsi il libro da liberare: alla fine ho scelto il mio amatissimo "Il Gabbiano Jonathan Livingston", di Richard Bach, entrato nella mia vita ai tempi delle scuole medie (un'illuminata prof. di italiano ce lo aveva fatto adottare come libro di lettura in classe), e da allora rimasto sempre come piccolo tesoro di saggezza, a cui ricorrere nei momenti in cui mi è stato più difficile accettare i limiti della mia realtà di vita.
E' stato bello anche ideare il segnalibro homemade da allegare: un foglietto a forma di piede (simbolo di cammino, di libertà) di colore fuxia (che mi ricorda tanto il flashmob One Billion Rising a cui abbiamo intensamente partecipato!)

Ed è stato bello anche scegliere la frase da lasciare sul retro del segnalibro, per me una delle più significative del libro:
Ciascuno di noi è, in verità, 
un'immagine del Grande Gabbiano, 
un'infinita idea di libertà, 
senza limite alcuno
E infine è stata un'esperienza emozionante la vera "liberazione", il momento in cui ho lasciato il caro libretto
L'ho lasciato sui gradini di una sala comunale, in una delle piazze più importanti della mia città dove in quel momento si stava svolgendo proprio "One billion rising" (Piazza dei Signori, casa comunale "caduti di Nassirya", lo preciso per chi eventualmente lo avesse ritrovato e volesse mettersi in contatto coi familiari :-D), ed è stata una liberazione "doppia", vissuta non solo con il mio bimbo ma anche con un'amica, Chiara che, anche lei insieme col suo bimbo, ha lasciato il suo libro su una panchina poco distante.
Non nascondo di aver provato anche la sensazione di "abbandonare" il caro libro, e questo mi ha portato a interrogarmi anche sul mio modo di intendere la libertà delle persone a me care (e i libri per me sono più o meno tutti miei parenti...) e su quanto l'attaccamento impedisca alle ali della Vita di poter spiccare il volo.
E poi è subentrato il piacere di aver partecipato a un'iniziativa tanto interessante e di aver compiuto un gesto così bello, gratuito e libero.
E ancora la curiosità di vedere se e quando qualcuno lo raccogliesse..
E qualche mezz'ora più tardi siamo ripassati, ma non c'era più!

Ciao Gabbiano Jonathan ora libero, 
spero che chi ti avrà tra le mani in questo momento possa 
leggerti, conoscerti e amarti 
come ho fatto io in tutti questi anni...
Grazie Zebuk, ci rivediamo alla 3a edizione!!

sabato 9 febbraio 2013

#BlogForCare Mayer: partecipiamo!

Ci sono tanti modi di fare blogging, tutti importanti e degni di grande rispetto, ma ci sono anche modi di fare blogging che sono qualcosa di più, qualcosa di più utile e di più grande, rispetto a tutti gli altri.
Tra questi ultimi, rientra la bellissima iniziativa di BlogForCare Mayer, il primo "blog trip per il no profit", organizzato a Firenze in collaborazione con la Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer
Questa sarà la prima iniziativa nell'ambito del progetto BlogForCare, nato per utilizzare i nuovi strumenti messi a disposizione dalla Rete per dare visibilità e diffusione a storie poco conosciute o addirittura ignorate dai media.Il blogger che decide di partecipare sceglie allora di mettere a disposizione gratuitamente il proprio spazio, le proprie energie e risorse per raccontare realtà di volontariato, iniziative solidali o situazioni di disagio sommerse o poco "interessanti" in un mondo (anche quello del blogging) diventato forse troppo commerciale.
Ma in cosa consiste l'iniziativa?
Il prossimo 16 febbraio tutti i blogger che vogliano partecipare, si troveranno alle 9.30 presso l'Ospedale Meyer, struttura di eccellenza in ambito pediatrico, lo visiteranno, doneranno in prima persona il sangue, faranno una bella colazione tutti insieme per poi raccontare e promuovere la buona pratica della donazione del sangue.
Per chi volesse partecipare e contribuire alla causa, donando il sangue o anche solo promuovendo l'iniziativa, potrete trovare qui tutte le info oppure contattare Mattia Marasco.
Noi purtroppo non potremo partecipare personalmente, ma ci mettiamo a disposizione per raccontare questa come le tante prossime iniziative che verranno organizzate...perchè questo modo di fare e vivere il blogging (e la vita) ci piace davvero tanto!
Bravi!!!!!

venerdì 8 febbraio 2013

Finalmente in giuria a Sanremo! #mammeasanremo

Era una vita che aspettavo questo momento.
Mi vedo bambina, con il vecchio registratore che mi avevano regalato per la prima Comunione e le cassette maxell o basf, attaccata alla televisione per registrare tutta la finale del Festival, rigorosamente tutta "live" (nel senso che in sottofondo si sentiva il telefono che squillava, mia mamma che rispondeva, mio papà che chiedeva chi fosse....).
Mi vedo adolescente, a scrivere in matita (si sa mai che cambiassi idea) sulle pagelle di "tivvusorrisiecanzoni", da confrontare il giorno dopo con le compagne di classe.
Mi vedo liceale, a organizzare la classica cena con la compagnia di amici per seguire insieme la finale, ciascuno rigorosamente dotato di paletta per le votazioni di cantanti e canzoni.
E ora mi ritrovo con mamme a sanremo, finalmente vera (Mamma) GIURATA (nonchè mamma media partner)!
Sarà divertente seguire il festival, commentare e spettegolare su tutto il gran carrozzone che gira intorno e addirittura votare nella giuria delle mamme...
E sarà anche divertente vedere la faccia di mio marito quando gli comunicherò che quest'anno dovremo per forza seguire TUTTE e 5 LE SERATE...e se no, che giurata sono????

giovedì 31 gennaio 2013

Liberiamo una ricetta 2013 #liberericette: polpette di verdura alla curcuma

Ed eccoci finalmente arrivati al grande giorno di Liberiamo una ricetta 2013!
In questi minuti un fermento particolare sta invadendo il web: tantissime ricette, prese qua e là dai nostri quadernetti, dai foglietti svolazzanti delle nostre cucine, dalle agende più intime o dai più qualificati libri, stanno per essere condivise e liberate, diventando patrimonio di tutti!
Questo è "Liberiamo una ricetta", iniziativa che già dallo scorso anno aveva portato a una bellissima mega-condivisione in rete dei propri piatti e delle proprie ricettine.
Dalla cucina di MammeMatte abbiamo deciso di liberare e condividere una delle nostre ricette più veloci (e quindi molto utilizzata!), semplice, gustosa, che da qualche anno custodisco nel mio quadernino verde in carta riciclata, dove trascrivo le ricette che trovo qua e là e che sono diventate ormai "patrimonio" della gastronomia familiare: 
Le polpette di verdura alla curcuma
Già nel precedente post avevo appunto accennato alle straordinarie proprietà della curcuma, questa coloratissima spezia (che userei anche solo per il suo meraviglioso colore!), che sempre più mi ritrovo ad usare in cucina.
Questo è uno dei piatti con la curcuma che preferisco, anche perchè è davvero veloce e facile (la parte più lunga della ricetta è il tempo che si impiega per mondare le verdure!!) e per questo mi piace proporvela.
Cosa ci serve:
1 patata media
2 cipolotti freschi (a volte uso i porri)
3 carote
2 cucchiai di farina
1 uovo
mezzo cucchiaio di curcuma
prezzemolo
sale
pangrattato
olio evo q.b (x friggere)

Dopo aver pulito le verdure, grattugiarle e aggiungere uovo, farina, prezzemolo, curcuma, sale.
Amalgamarle mescolando bene e formare delle polpette strizzando l'acqua in eccesso.
Passare le polpette nel pangrattato, friggerle, fare asciugare l'olio in eccesso nella carta assorbente e servirle calde.
Buon appetito!

In più, quest’anno, si è voluto collegare a #liberericette un'iniziativa "reale" per dare un valore concreto alle nostre azioni, per condividere e vivere la solidarietà con chi vive situazioni di difficoltà e solitudine.
Chi vuole, può donare un aiuto, anche piccolo, al Centro Astalli di Roma, e in particolare alla mensa dei rifugiati.
Il Centro Astalli – JRS opera a Roma e in altre città italiane dal 1981, grazie all’impegno concreto di centinaia di volontari: accompagnare, servire, difendere i diritti dei rifugiati di tutto il mondo, questa è la missione che il Centro Astalli ha scelto di portare avanti nella realtà italiana.
E' una realtà che personalmente conosco molto bene, perchè cresciuta all'ombra della formazione dei gesuiti, proprio lì, poco più che ventenne, ho vissuto una delle esperienze di volontariato più significative e importanti per la mia vita.
In un anno quasi 21.000 persone si sono rivolte ai servizi del Centro Astalli: mensa, ambulatorio, assistenza legale, scuola di italiano, centri di accoglienza, case famiglia.
La mensa del Centro Astalli è aperta cinque giorni a settimana, e ogni giorno prepara più di 400 pasti caldi. Il costo dei pasti: 5eur per un giorno, 25eur alla settimana o 100eur al mese. Si può donare qualunque cifra, utilizzando il conto corrente postale, n. 49870009, intestato a: Associazione Centro Astalli – via degli Astalli 14/A – 00186 Roma o tramite Bonifico Bancario, Banca popolare di Bergamo, sede di Roma, via dei Crociferi 44: IBAN IT 56 N 05428 03200 000000098333.
E allora buona condivisione a tutte/i le/i liceliberanti e...buon appetito a tutti!!
E ora, per vedere e leggere tutte le ricette partecipanti a Liberiamo una ricetta 2013, andiamo tutti a casa di Mammafelice!


Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia. 
Questa ricetta la regalo a chi legge. 
Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web.

martedì 29 gennaio 2013

Amica Curcuma

La curcuma è una radice gialla che fa parte della famiglia dello zenzero.
La spezia omonima, una delle spezie più usate nella cucina asiatica, si ricava dalle radici della pianta che vengono bollite, seccate in forno e quindi polverizzate. 
Si trova in commercio in polvere, ha un caratteristico colore ocra ed un sapore lievemente amaro e piccante. 

Da secoli, soprattutto in India, è molto usata in cucina (costituisce l’ingrediente fondamentale del curry), ma viene spesso impiegata anche come colorante.
Per le sue proprietà benefiche e curative, le radici sono tradizionalmente utilizzate sia nella medicina ayurvedica di origine indiana, sia nella medicina cinese, in particolare per le sue proprietà cicatrizzanti e la capacità di contrastare i processi infiammatori all'interno dell'organismo.
A riconoscere le potenzialità della curcuma sulla nostra salute è ora anche la medicina occidentale: recenti studi di università americane hanno infatti messo in luce come uno dei componenti della curcuma, la curcumina, sia in grado di bloccare l'azione di un enzima ritenuto responsabile dello sviluppo di tumori nella zona della testa e del collo, e in alcuni istituti oncologici sono già ufficialmente partite le sperimentazioni per valutare l'azione di questa piccola grande spezia contro gli effetti negativi della chemioterapia nel trattamento dei tumori, che sembra essere molto efficace.

E allora senza svelarvi nulla, vi anticipo che la ricetta che giovedì libererò per #liberericette avrà questa straordinaria amica spezia, tra i suoi ingredienti...stay tuned!